Webinar gratuito
3 passi per farsi ascoltare

INDIFFERENZA E DISINTERESSE SONO PEGGIO DI UN INSULTO

Ti è mai capitato di fare una domanda aperta e ricevere come risposta un SI?
Tipo D: dove sei stato ieri? R:Si
Oppure di iniziare un discorso ed essere interrotto appena all’inizio?
D: Ti andrebbe domani di (interruzione) R: Domani ho tutta la giornata organizzata non ho tempo per fare niente (magari la tua domanda era: “Ti andrebbe domani di mangiare una pasta al forno per pranzo?”)
O di “sentirti come se parlassi al muro”?
Tipo Mentre parli l’altro sta guardando il cellulare e non ti risponde neanche (perché probabilmente non ti ha proprio sentito)
Di esempi ne potremmo citare tanti altri ma indipendentemente dai vari casi ciò che li accomuni è che l’essere ascoltati non è sempre facile. Sappiamo tutti che una buona comunicazione è sinonimo di buona relazione, in quanto è comunicando (con il linguaggio verbale e con quello non verbale) che costruiamo i rapporti.

Nella nostra “società della distrazione” dove le persone sono costantemente disattente o assenti, la comunicazione sembra sempre più difficile.
Tanti parlano ma pochi ascoltano, però quando rivestiamo il ruolo “dell’oratore” non essere ascoltati e non ricevere l’attenzione desiderata ci può suscitare diverse emozioni negative.
Mi ricordo un po’ di tempo fa, al ristorante con amici e i rispettivi figli, mi ritrovai nel ben mezzo di una situazione molto accesa.
Si stava mangiando serenamente intervallando momenti di silenzio, dati dell’immersione totale nei gustosi piatti, a momenti di grande ilarità
Questa atmosfera è durata fin quando la madre non ha posto una domanda ad uno dei figli, che immerso nel suo cellulare non l’ha assolutamente sentita.
La domanda è stata formulata con un tono di voce più alto fin quando non è stata recepita. Non è stata sufficiente la risposta per calmare le acque La domanda di per sé non era importante ma il non sentirsi presi in considerazione lo era tanto. Mentre la rabbia alimentava la discussione, nessuno osava intervenire per paura di peggiorare la situazione.
Il tutto è durato fin quando un bagliore di consapevolezza ha portato luce sulla “banalità” della discussione allentando ogni tensione.

l sentirsi ascoltati è un bisogno profondo che se non appagato può farci arrabbiare profondamente.
Ora come non mai l’attenzione è la merce più rara del reame.
La scarsa attenzione non è sempre data dalla distrazione di fattori esterni ma spesso attirata dal chiacchiericcio di pregiudizi, convinzioni negative e altro ancora che ci impediscono di ascoltare serenamente l’interlocutore,
Ciò, oltre al fastidio che suscita il non essere presi nella giusta considerazione, ci può togliere la voglia di comunicare e i colloqui si trasformano in silenzi di incomprensione.
Questo porta a creare sempre più distanze Uno dei principali motivi per cui le coppie si lasciano è proprio la mancanza di comunicazione: se la coppia ha dei problemi di cui non riesce a parlare, diventa impossibile risolverli.
In molti casi non c'è reciproco ascolto, non parlo di dialogo ma di ascolto e come dice Enrico Maria Secci "L'amore finisce dove cessa l'ascolto"
Imparare ad esprimersi liberamente rispettando gli altri preserva al massimo le nostre relazioni.

So il dolore che si prova a vivere nell’incomprensione, sono cresciuta con un padre molto autoritario il cui rapporto di comunicazione era unilaterale, lui parlava e gli altri dovevano solo ascoltare.
Ho vissuto per diverso tempo sentendomi vittima della sua prepotenza. L’impegno a cercare di farmi “sentire”, di farmi “capire” mi ha portato ad oppormi prima con rabbia, reagendo con attacchi diretti all’imposizione del silenzio che mi veniva richiesto, per passare, visto l’insuccesso precedente, ad abbassare sempre più la voce fino a rinunciare alla comunicazione.

La comprensione della necessità di cambiare il “mio modo di comunicare”, e non pretendere che l’altro modificasse il suo o cercasse di capire il mio, è arrivato quando ho iniziato un cammino di crescita interiore.
Il risveglio di consapevolezza ribaltò la mia visione da vittima ad artefice della mia vita Durante il mio camino di introspezione e di presa di coscienza ho visto trasformarsi non solo le mie relazioni ma anche le mie parole, risultati delle mie forme mentali, che hanno creato un nuovo linguaggio di risveglio.
Ciò che ha costatato nei tanti cambi relazionali che ho trattato con successo, come coaching, insegnante di yoga e naturopata, nei miei 38 anni di attività è che molte volte basta “una nuova parola” per avere “una nuova realtà” ed ora sono pronto a condividerlo con tutti quanti.
Per capire i motivi profondi della difficoltà che hai a farti ascoltare e ad esprimere chiaramente il tuo pensiero, e provare a migliorare la comunicazione ad esempio con il tuo partner o con i tuoi figli, fai il primo passo e partecipa al webinar

3 passi per farsi ascoltare

Quando? Lunedì 6 dicembre
A che ora? alle 19:30
Durata?: un’ora e mezza
Costo?: gratuito
Dove? Comodamente da casa tramite il tuo computer

Il webinar verrà trasmesso via Zoom
Solo per chi sarà presente LIVE in regalo
il mio video “I movimenti dell’arciere” un esercizio di yoga per rafforzare volontà, concentrazione e determinazione per iniziare a puntare nuovi obiettivi, verso la realizzazione di nuove relazioni felici.

Un abbraccio di luce Liila

P.S. alla fine del webinar ti presenterò un percorso da seguire per lavorare in maniera incisiva su pensieri, parole ed emozioni che più compromettono le relazioni, ti piacerà di sicuro