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Liila Meloni

Naturopata, insegnante di yoga, Spiritual Coach

Un'anima chiamata; Liila, laureata in scienze dell’educazione e della formazione, Naturopata, insegnante di yoga da oltre 35 anni e responsabile dell’Associazione di volontariato Amurt - sezione Roma.

Se chiedessimo a Liila di presentarsi inizierebbe a far parlare la sua anima del perché è qui, dei suoi ricordi della Luce, da cui tutti proveniamo, che ben illustra nel suo breve trattato di saggistica “La Sacerdotessa del grande Fuoco”.

Già da piccola in contatto con creature celesti e piena di desiderio di spiegare le ali della sua anima, tanto da portarla ben presto alla ricerca di qualcosa di più ampio della religiosità che viveva nell’ambito cattolico della sua famiglia. In continua ricerca della sua dimensione divina, si imbatte a 18 anni nel cammino dello yoga che ben soddisfa il suo spirito di universalità. Inizia così il suo nuovo cammino fatto di meditazioni, di ritiri, di dieta vegana e di volontariato. Dopo alcuni anni di meditazioni, diventa insegnante di yoga svolgendo i corsi come attività di volontariato.

Per mantenere un po’ più i piedi a terra, sceglie la strada dell’informatica diplomandosi come programmatrice. Il sentiero dello yoga rimane sempre il filo conduttore della sua crescita, delle sue scelte di vita e dei suoi studi. Dopo una decina di anni cambia la sua attività lavorativa e diventa naturopata, attività che più si confà al suo cammino interiore. In parallelo, continuano i suoi studi sulla filosofia yogica e sul potere della mente che la portano a creare il gioco da tavola sulla legge d’attrazione “Desiderium”

Il suo amore per la creazione in ogni sua forma, oltre a vederla attiva come volontaria, fa nascere in lei il desiderio di portare avanti il messaggio di salute e rispetto per ogni forma di vita, divulgando così l’alimentazione vegana. Diventa chef, apre il ristorante vegano “I sapori di Liila” e partecipa con le sue ricette alla stesura del libro della Macro Edizioni “Crudo e Vegan Sano e Squisito”.

Quello che lega tutte queste passioni di Liila sono il profondo desiderio di espandere l’amore in questo pianeta e di poter coinvolgere più persone in questo cammino di felicità. Ed eccola ora a proporre il sunto delle sue svariate esperienze nel progetto “CoMeS in Your Life”, che la vede accompagnare con le sue meditazioni, lezioni e varie tecniche energetiche, i suoi amici di viaggio, verso la Felicità senza motivo, meta di ogni essere.
A proposito di me...
Liila, la mia vita. Tutto cominciò tanti anni fa in un posto meraviglioso dove ogni cosa era fatta ... d’amore. I fiori avevano il profumo dell’amore, il vento era la carezza dell’amore, l’amore era lì in... infinite forme. Vennero a me delle figure luminose (spiriti guida) che mi avvisarono che era giunto il momento di tornare sulla Terra ad imparare le ultime cose che mi erano ancora oscure. Certo non era facile dover lasciare quell’oasi per tornare a scuola ad imparare... a mettere in pratica ciò che lì sembrava così normale, lì dove non si poteva non amare.

Sicura di farcela per la forza acquisita in quel posto da diverso tempo, scelsi la mia famiglia d’origine, ma poco prima di andar via quando ormai si offuscavano i contorni di quel mondo per far posto a quelli terreni mi sorse il dubbio di non farcela e chiesi aiuto. Allora una voce mi disse: “Sta tranquilla la forza per superare le prove che ti si presenteranno la troverai qui, torna e raccogli tutto l’amore, la pace, la gioia di cui hai bisogno” risposi: “ma qui potrò tornare solo quando avrò lasciato il corpo” “No, ti sarà data una chiave per entrare tutte le volte che vorrai, sta a te cercarla”.

Ripetendo dentro di me “la chiave, la chiave, la chiave” caddi in un oblio e nacqui. Era l’anno 1963. Passarono gli anni e il ricordo di quel posto lavorava inconsciamente dentro di me e il desiderio d’Infinito mi sollevava dalle mie crisi materiali. Questo desiderio mi portò a seguire diversi cammini religiosi, ma il loro asserire di essere gli unici detentori della verità assoluta rendeva ai miei occhi queste strade sempre più strette. Desiderosa di abbattere i muri che asserragliavano questo percorso continuai a cercare fino a quando non approdai al cammino dello Yoga.

Questo camino mi attrasse a sé per il suo sconfinato amore, per la sua strada larga e universale. Così cominciai a fare Yoga nel 1981 leggendo dei libri e provando diverse tecniche meditative. Ma per intraprendere una nuova strada dovevo scontrarmi con le idee acquisite dai precedenti cammini (come la paura che colloquiare con l’Amato in un altro modo fosse peccato, che il ripetere dei suoni strani anche se di significato profondo fosse sbagliato, che cosa potevano fare al mio spirito delle strane contorsioni fisiche chiamate asanas? ecc.). Mi aiutò in questo cammino mio cugino che nel frattempo era diventato un monaco yogi. Mi portò così a conoscere l’Ananda Marga e a praticare la disciplina Yoga seriamente (divenni vegetariana e poi vegana e fui iniziata). Cominciai a cambiare, ad esempio a perdere quella voglia di vittimismo che mi aveva caratterizzato per tanti anni ed altro ancora.

Cominciai a fare i ritiri e a svolgere attività di volontariato. Più passava il tempo e più la sete di Infinito mi portava ad approfondire le mie conoscenze e così mi trovai a diventare un insegnante di yoga come volontaria. Dopo diversi anni decisi di svolgere un lavoro che mi portasse più vicino alla natura e ai bisogni degli altri e così da insegnante di informatica divenni naturopata, per poi fare dell’insegnamento di yoga il mio lavoro principale, abbinandolo ai corsi di sviluppo del potenziale mentale. La mia voglia di conoscere mi ha sempre portato ad approfondire continuamente le mie conoscenze e il fascino della fisica quantistica mi ha permesso di poter unire scienza e conoscenza. Mi sono state di grande aiuto, per poter avvicinare le persone ad un cammino di consapevolezza, le moltissime ricerche scientifiche che hanno dimostrato che attraverso l’utilizzo della meditazione e di tecniche di auto indagine ci si riesce a liberare dagli automatismi mentali e ad ottenere un maggior senso di equilibrio emotivo ottenendo così una salute migliore e una migliore qualità delle relazioni.

E così mi vidi negli anni circondata da meravigliose persone pronte a voler crescere, a voler aiutare gli altri.

Il ricordo del profumo di quel giardino si faceva sempre più vicino, riempiendomi di euforia e di voglia di gridare agli altri che c’è qualcosa. Ora avevo trovato la chiave. Quella promessa fatta tanto tempo fa era stata mantenuta, ed allora come fare a non far sperimentare ad altri questo stupendo cammino? Con i corsi di yoga diverse anime sono venute ad ascoltare ma non tutte hanno trovato il terreno adatto a loro, ma coloro che sono rimasti emanano un profumo così somiglianti a quei famosi fiori. Con loro c’è voglia di cantare in nome dell’amore, di aiutare in nome dell’amore.

Ora voglio con questo nuovo progetto aiutare gli altri a espandere il proprio profumo. Il mio cuore porta la canzone dell’Infinito. Possano coloro che sono alla ricerca sentirla ed unirsi a me per diventare una sola cosa.

Con amore Liila.
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